AIA Forlì: l’arbitro non gioca mai in casa ma sempre in trasferta

Si è svolta lunedì 5 dicembre una serata del tutto diversa dal solito per la Sezione di Forlì: il Consiglio Direttivo Sezionale aveva infatti scelto di focalizzare l’attenzione sulla sicurezza stradale.

L’arbitro, per natura, è sempre in movimento, non solo sul terreno di gioco, ma anche in strada, poiché normalmente proviene da una località diversa rispetto a quelle delle squadre che si scontrano: l’Arbitro non gioca mai in casa ma sempre in trasferta.

Per questa ragione è emersa la necessità di un approfondimento su ciò che significa essere utenti della strada ed al tempo stesso sono venuti alla luce i tanti punti che accomunano l’Arbitro all’Agente di Polizia Stradale: il rispetto della legalità, il fischietto, l’uso della ammonizione o della espulsione (come decurtazione dei punti della patente o della sua sospensione), l’abitudine a prendere scelte difficili ed impopolari, il ruolo di refertazione dei fatti accaduti sui quali si redige un rapporto.

Ospiti della serata, presentati dal Presidente della Sezione, Giovanni Calzolari, sono stati Giordano Biserni, Presidente e vera e propria anima dell’ASAPS, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, ormai noto al pubblico per le innumerevoli presenze in radio e tv, e Ugo Terracciano, Consigliere Nazionale della stessa Associazione.

I relatori hanno illustrato alla platea, composta di tanti giovani arbitri, le criticità più spesso affrontate in strada, ricorrendo anche alla proiezione di filmati a volte molto toccanti, ma molto significativi.

Particolarmente interessanti sono stati gli approfondimenti circa la guida in stato di ebbrezza, o sotto l’uso di sostanze psicotrope, i tempi di reazione alla guida (tanto per rimanere in argomento a 100 km/h, lo spazio di arresto: reazione e frenata è pari a 100 mt, quanto un campo da calcio!), l’utilizzo dei ciclomotori e delle motociclette, il rischio “contromano”, la guida delle persone anziane.

Fondamentali la trattazione della “sbornia da terzo millennio”: l’abuso degli smartphone che creano distrazioni potenzialmente fatali, ed anche la tematica sull’omicidio stradale, legge da poco in vigore e frutto anche della forte propulsione di Asaps.

In chiusura di riunione vi è stato il gradito intervento di Michele Conti, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, che ha confermato la vicinanza dell’Associazione alle iniziative sezionali ancor più quando sono incentrate sui giovani associati.

Al termine, oltre ad un piccolo omaggio ai relatori, il Presidente Giovanni Calzolari e Michele Conti hanno consegnato una divisa da arbitro all’ASAPS, come simbolo della vicinanza fra le due Associazioni.