AIA PARMA: Fine stagione con Marcello Nicchi

E’ stata una bella serata, che ha messo il timbro ad una stagione positiva per la sezione di Parma: la festa sezionale ha visto la partecipazione di numerosi associati ed ha avuto come ospite, tra gli altri, il Presidente Marcello Nicchi. “Sono contento di essere qui – ha affermato – perché Parma è una di sezione importante e fa parte di una regione come l’Emilia Romagna in cui si sta seminando molto bene grazie al lavoro di un caro amico come Sergio Zuccolini che apprezzo prima come persona e poi come dirigente”. Il suo applaudito intervento tocca vari temi, dal dilettantismo alle categorie più importanti. “Un peccato che ci si accorga del nostro mondo solo per gli errori che comunque fanno parte del gioco. Discorso che, a maggior ragione, vale per le categorie dilettantistiche: i numeri sulle gare da gestire sono importanti, abbiamo 34.000 arbitri, prima di tutto altrettanti ragazzi che noi accompagniamo nella loro crescita. Non potremo mai accettare che in un campo di terza categoria una persona adulta con la maglia da calciatore possa arrivare a mettere le mani addosso ad un ragazzo di 17 o 18 anni che potrebbe essere suo figlio. Noi non siamo gente da episodi, ma un’associazione che vuole portare sul campo la cultura delle regole il che non significa, è bene rimarcarlo, essere perfetti”. Uno sguardo anche all’Elite. “Si sente spesso parlare di sistema arbitrale in crisi, ma non condivido: in Russia noi portiamo una squadra di sei associati (tre in campo e tre davanti ai monitor della VAR). Un grande traguardo che ci conferma, di fatto, la patente di ottima scuola europea arbitrale”. La chiosa finale. “Dobbiamo impegnarci per dare al calcio il suo Governo altrimenti continueremo a navigare a vista. Il fatto che stasera ci siano tanti giovani a ricevere prestigiosi premi dalle mani di colleghi più anziani significa che la base su cui far affidamento c’è ed è il legame tra nuovo ed esperienza che assicura il passaggio del testimone”. Sotto la regia del Presidente Matteo Comastri nel ruolo di padrone di casa e abile presentatore della serata, sono stati consegnati riconoscimenti dedicati a figure di primo piano dell’arbitraggio ducale come, ad esempio, Prati, Orsi, Bellè, Battilocchi e Franceschi.