AIA Reggio Emilia
Paolo Calcagno: Dialogo, esercitazioni specifiche e dettagli fanno la differenza

È stata una riunione tecnica a quattro mani, quella che si è tenuta lo scorso 25 marzo a Reggio Emilia.

Il gradito ospite è stato il Vice Commissario CAN PRO Paolo Calcagno che ha voluto fare un esperimento ed avere al suo fianco, Simona, referente della rivista l’Arbitro per l’Emilia Romagna, affinché si portassero entrambe le esperienze.

Introdotto dal Presidente sezionale Alessandro Ruini, Calcagno è stato omaggiato e ringraziato per la propria presenza nella Città del Tricolore con un video di apertura, dove sono scorse immagini da Assistente prima e da dirigente poi, prima di lasciargli definitivamente la parola.

Il percorso dei due relatori ha seguito una strada ben definita, scomponendo per punti una quella che è l’approccio alla gara.

Si è voluto sottolineare che prima della vera e propria scesa in campo, c’è una vera e propria scelta di far parte di un gruppo, che si ritrova a condividere una stessa passione e che si ritrova ogni estate a dover approcciare non ad una sola gara, ma ad un torneo più complesso inaffrontabile senza un’adeguata preparazione atletica e regolamentare.

“Tutto parte da molto lontano, da una costanza e una meticolosità che contraddistingue il ruolo dell’arbitro fin dal suo primo approccio all’Associazione – ha iniziato Paolo – ma la reale differenza la fanno particolari, perché in molti sono pronti a “correre” e farsi trovare preparati livello tecnico, ma la differenza sta nell’esercitarsi, nel migliorarsi, nel correggersi”.

A questo proposito avvalendosi di filmati Calcagno ha mostrato alcuni semplici esercizi sul fuorigioco incitando l’intera sala a partecipare e a capire la posizione e la punibilità.

Altro tema fondamentale toccato durante la serata è stata la collaborazione intesa come una partecipazione attiva all’operato dell’intero team arbitrale, ampliato a livello nazionale grazie all’introduzione degli auricolari avvenuta per la prima volta nella storia anche nella Terza Serie.

Paolo e Simona sono riusciti a trasmettere questa nuova comunicazione avendo entrambi preso parte alla presentazione lo scorso 8 marzo a Milano Marittima: “questo progetto vuole essere molto ambizioso e portare i ragazzi a poter migliorare il proprio operato, avendo a disposizione un ulteriore mezzo per comunicare tra loro, non tralasciando quello che fino ad oggi è stato il loro codice di linguaggio corporeo e dialettico”.  Calcagno è andato addirittura oltre elaborando una sorta di Vademecum per tracciare il chi fa cosa a seconda dell’episodio di valutare: Chi parla e chi agisce – Cosa fa e cosa dice – Chi risponde cosa fa – avendo in ultima istanza un feedback.

Feedback che oltre il campo avviene anche dagli spalti, grazie al prezioso lavoro degli osservatori che con la stessa passione seguono ragazzi e ragazze per farli crescere dispensando consigli preziosi nel colloquio post gara, aprendo anche in questo caso al dialogo e allo scambio di visioni e sensazioni.

Sono state due ore intense, dove i presenti sono stati letteralmente catalizzati, hanno interagito e risposto positivamente allo scambio di opinioni, mettendosi alla prova in prima persona nel commentare i video proiettati e portando tutti insieme le proprie esperienze di campo, dove il binomio dialogo e comunicazione, l’hanno fatta da padrone.