CRA Emilia Romagna a Ravenna

Davanti ai numerosi arbitri presenti è Barbara Panizza, presidente della sezione bizantina, a fare gli onori di casa. Presenti in rappresentanza del Comitato Regionale, il presidente, Sergio Zuccolini, accompagnato dal suo Vice, Fabio Casadei, e dagli altri membri Johannes Donati, Fabio Ghizzoni, Enrico Gotti, Tito Stampacchia. Presente anche Michele Conti in qualità di rappresentante del Comitato Nazionale.

La riunione è iniziata con la proiezione di un video dedicato all’assistente CAN A, Filippo Valeriani, che ha raggiunto da poco un traguardo importante, ovvero la cinquantesima presenza nella massima serie.

Filippo è assistente regionale dal 2004 al 2007; can D dal 2007 al 2010, viene promosso al can PRO dove rimane in organico due stagioni e nel 2012 è promosso al can B. Il 19 maggio 2013 debutta in serie A in un Atalanta – Chievo e alla fine della stagione 2015 vanta 66 presenze in serie B (di cui due gare PlayOff). Nel 2015 approda in can A e venerdì 9 febbraio 2018, in Fiorentina – Juventus taglia il traguardo delle 50 presenze. 

La parola passa poi a Zuccolini che dopo un video introduttivo dove presenta la sua squadra, invita i giovani militanti in provincia a credere nei propri mezzi, per poter ambire a categorie superiori. Zuccolini parla poi del progetto Uefa Talent & Mentor di cui fa parte l’arbitro ravennate Lorenzo Montefiori e spiega che l’AIA cerca di dare opportunità sempre maggiori ai suoi fischietti ma che sta ad ognuno metterci del suo. La parola passa a Donati che incentra la presentazione sull’aspetto riguardante spostamento/posizionamento. Vengono visualizzati diversi filmati su posizionamento nelle riprese di gioco, spostamento efficace e notifica dei provvedimenti disciplinari. Johannes ha evidenziato che oltre alla sensibilità tattica un arbitro deve avere una buona condizione atletica.

La parola passa a Gotti che incentra la presentazione sugli assistenti. Un assistente deve avere diverse qualità: CONCENTRAZIONE, ALLINEAMENTO, ALLENAMENTO, CONSAPEVOLEZZA e CORAGGIO per poter prendere decisioni di qualità. Un assistente deve sapere tempi e modi di intervento e solo attraverso questo potrà ottenere buone prestazioni.

Casadei si è invece concentrato sul ruolo dell’osservatore e sull’importanza che questo ricopre, soprattutto nelle categorie dell’OTS. Un osservatore deve essere un formatore; da qui l’importanza di utilizzare un linguaggio tecnico e corretto, sia con i ragazzi, sia nella stesura della relazione.

Stampacchia ha parlato invece di calcio a 5 o Futsal, in particolare di tackle, soffermandosi su alcuni elementi chiave per poter prendere sia la decisione tecnica più giusta ma soprattutto quella disciplinare.

“Veloce” è stata la parola ripetuta più volte dal Presidente. Un arbitro dev’essere dunque allenato per potersi trovare vicino all’azione e di conseguenza prendere la decisione giusta, dev’essere veloce nel capire quale suo intervento è richiesto, o ancor di più non richiesto, dev’essere veloce a prendere decisioni e altrettanto veloce nel trasmetterle a chi gli sta intorno. Solo così facendo un arbitro diventerà un buon arbitro.

La serata si conclude con la proiezione di un filmato che racchiudeva le foto di tutti gli eventi passati assieme dei ragazzi al CRA e della Commissione.