Sezione di Finale Emilia
La Riunione Tecnica con Gianluca Manganiello

Martedì 14 Gennaio, presso la sala del campo sportivo di Alberone di Cento (FE), si è tenuta la prima riunione del nuovo anno con la visita dell’ospite nazionale Gianluca Manganiello di Pinerolo, Arbitro CAN-B. Meglio di così non si poteva iniziare il 2014!

Gianluca ha iniziato presto a conoscere i colleghi finalesi, anzi a dir la verità ha conosciuto per primi i ragazzi che stanno frequentando uno dei due corsi arbitro che la Sezione sta tenendo a Finale Emilia e Quarantoli di Mirandola. Accompagnato dal Presidente Contri li ha incontrati a scuola, dove si sta effettuando il corso: i ragazzi sono stati molto entusiasti e felici di incontrare un Arbitro giovane e già in “B”. Terminato l’incontro erano tutti molto carichi e ancor più motivati a proseguire questa avventura che li vedrà protagonisti sui terreni di gioco fra un circa mese.

Gianluca si è quindi concesso un paio d’ore per riposare e sistemarsi in albergo. Su sua richiesta, prima della riunione serale, è stato organizzato un allenamento sul campo vicino alla sala riunioni a cui hanno partecipato in molti, un’ora e mezza di corsa e sudore versato con il massimo impegno da parte di tutti per seguire al meglio ciò che faceva Gianluca. A concludere l’allenamento la classica partitella finale, che lo ha visto realizzare una tripletta che ha permesso alla sua squadra di vincere.

La riunione è iniziata con i saluti di benvenuto all’ospite e la sua presentazione ai presenti da parte del Presidente Mirco Contri. Manganiello ha ringraziato ed ha presentato agli Associati emiliani l’argomento della riunione tecnica che stava per esporre: il briefing pre-gara. L’approccio è stato subito semplice e diretto con l’utilizzo del plastico di un terreno di gioco per spiegare posizionamenti, spostamento e quant’altro, argomenti imprescindibili per un briefing completo e accurato. Grazie al suo spirito di aggregazione Gianluca ha coinvolto i colleghi giovani e meno giovani, stimolando gli interventi e la discussione.

Cosa è il briefing? È un momento importante nel quale serve massima concentrazione, dove l’Arbitro e i due Assistenti poco prima dell’inizio della gara devono mostrare di essere già un team. La partita la si dirige in tre: per cui si vince o si perde tutti e tre assieme. Il briefing deve essere diretto dall’Arbitro che da le disposizioni agli Assistenti. Gianluca ha consigliato di essere essenziali, chiari e brevi, non più di 15 minuti nei quali è l’Arbitro a determinare le soglie tecniche e disciplinari da tenere: perché è lui il “capo” della terna, non arbitrano gli Assistenti! Ovviamente ciò non preclude un veloce confronto su qualche aspetto, magari da definire meglio. È molto importante focalizzarsi sugli aspetti principali evitando di analizzare casistiche “impossibili” o “altamente improbabili”. In gara conta fare le cose essenziali, ma farle bene. La collaborazione Arbitro/Assistenti è fondamentale per una buona direzione di gara. Il contatto visivo deve essere un meccanismo automatico fin dalle situazioni più semplici da valutare e giudicare. È importante avere chiare quali siano le proprie aree di competenza. Le segnalazioni (rimesse laterali, calci di rinvio e d’angolo) da parte dell’Arbitro nel caso di situazioni evidenti devono essere fatte dopo un veloce sguardo all’Assistente in modo da non anticipare e magari prendere decisioni opposte; al contrario, in situazioni più complicate l’arbitro dovrà anticipare l’Assistente. Per quanto riguarda i falli di gioco, la gestione tecnica spetta all’Arbitro e i suoi collaboratori devono essergli di supporto in quelle situazioni chiare che gli sono sfuggite, senza però eccedere con gli interventi “straordinari”. Nelle zone di competenza degli Assistenti questi devono segnalare i falli evidenti, sempre in conformità con le disposizioni date prima della gara. La collaborazione è fondamentale: un esempio sono le “coppie problematiche” durante i calci da fermo, che possono generare un fallo a favore del difendente, dell’attaccante oppure nulla, e in questi casi è importante avere massima attenzione da parte di entrambi in modo da valutare al meglio la decisione da prendere. Il calcio di rigore, essendo una decisione importante, va valutato con molta attenzione: se l’Assistente ritiene sussistano gli estremi per assegnarlo lo suggerirà con un cenno convenzionale all’Arbitro, il quale poi valuterà; viceversa, se è l’Arbitro ad avere il dubbio, guarderà l’Assistente e poi, grazie all’eventuale suggerimento, si comporterà di conseguenza. La rilevazione del fuorigioco è di pertinenza dell’Assistente, ma l’Arbitro deve essere attento e non delegarne in via esclusiva la rilevazione. Sulle situazioni dubbie, relative in particolare la punibilità o meno, vi deve essere massima sintonia, evitando di segnalare e/o fischiare in anticipo. Un’altra situazione importante è il goal/non goal: in questi casi è fondamentale avere un contatto visivo immediato, evitando ogni tipo di gesto affrettato. L’Arbitro attenderà un’indicazione dall’Assistente, che gli darà conferma o smentita.

In conclusione, il concetto chiave per ogni gara è “fare le cose semplici e non cercare finezze inutili!”.

Al termine, il Presidente Contri ha ringraziato Gianluca Manganiello per la costante partecipazione alle attività sezionali dell’intera giornata e per la lezione tenuta. Prima dei saluti l’ospite è stato omaggiato con una bottiglia di Lambrusco e del parmigiano. La serata poi non poteva che concludersi al ristorante in compagnia, dove ulteriori domande e curiosità rivolte dagli Associati all’illustre Collega giunto dal Piemonte.