Sezione di Forlì
il raduno di metà campionato

“Chi non sorride non sarà mai una persona seria”. Il raduno di metà stagione della sezione AIA di Forlì si può perfettamente sintetizzare con questa celebre citazione di Chopin, brillantemente ripresa da Carlo Ridolfi proprio durante il raduno stesso, a coronamento del suo appassionato intervento sulla comunicazione. Un gruppo di circa 70 associati della sezione romagnola si è dato appuntamento sabato 18 gennaio alle ore 14.00 presso Piazzale Foro Boario per partire alla volta di Bellaria, dove, prima di raggiungere l’hotel “Pesaresi”, sede del ritiro, la compagine forlivese ha sostenuto i test atletici presso il palazzetto dello sport.

L’arrivo in albergo ha segnato di fatto l’inizio di una succosa programmazione pomeridiana, che ha visto la gradita presenza di due ospiti di indiscusso prestigio: Andrea Marzaloni, assistente arbitrale alla CAN A, e Carlo Ridolfi, collega della sezione AIA di Ancona e membro del Settore Tecnico dell’AIA. Il primo, salutando i presenti, si è definito soddisfatto dal modo in cui la stampa nazionale ha ultimamente sottolineato le buone prove dei colleghi arbitri e assistenti, troppo spesso maltrattati a causa di errori ed ora giustamente lodati per l’attenzione e la professionalità dimostrata, come nel caso del contestato (seppur validissimo) gol del Napoli nella recente partita di Tim Cup tra i partenopei e l’Atalanta. Marzaloni si è poi congedato ricordando ai presenti l’importanza del saper “stare in campo” non solo con le gambe, ma anche con la testa e il cuore.

Il pomeriggio è proseguito con una sorpresa: l’appassionante approfondimento di Carlo Ridolfi. Attraverso una verve coinvolgente, l’ex presidente della sezione di Ancona ha saputo trasmettere i principali capisaldi della comunicazione quotidiana con passione e bravura, tanto da attirare l’attenzione e la collaborazione dei presenti per almeno due ore. Elemento fondante del suo intervento è stata l’ironia: da qui la citazione della celebre frase di Chopin “Chi non sorride non potrà mai essere una persona seria”, ricordando a tutti i fischietti presenti di dotarsi sempre del sorriso per affrontare il campo e la vita, e di accogliere e ascoltare i punti di vista diversi dal proprio, senza mai avere la pretesa di essere depositari della verità assoluta. Altro aspetto che Ridolfi ha sottolineato è l’importanza di comunicare correttamente col corpo e coi gesti, dal momento che solo il 30% dei messaggi che trasferiamo agli altri sono verbali, mentre i restanti appartengono alla sfera della mimica e dell’espressione. Da qui si capisce come parecchi gesti del tipo guardare negli occhi una persona, avere una postura e una gestualità corretta, stringere la mano in modo deciso e vigoroso, saper fare un saggio uso del silenzio siano tutti messaggi estremamente importanti, perché ci presentano e ci identificano prima ancora di parlare.

Terminato con scroscianti applausi l’intervento di Ridolfi, i fischietti forlivesi hanno cenato e, in serata, si sono divertiti in un gioco di società a squadre fondato sulla conoscenza del regolamento e della storia del calcio.

La mattinata della domenica è iniziata alle ore 9, quando gli associati, dopo una buona colazione, hanno sostenuto nella sala convegni dell’albergo i quiz sul regolamento, seguiti da un breve saluto di Marco Piccinini, arbitro alla CAN PRO, e da una lezione presieduta dal Responsabile Tecnico D’Alesio, che ha coinvolto i presenti nella visione e nella spiegazione di alcuni casi di gioco particolarmente controversi. La mattinata è proseguita col gradito saluto del Componente CRA Filippo Giorgetti e con la visita dell’arbitro CAN B Michael Fabbri, il quale ha portato avanti la seduta tecnica con la proiezione di filmati relativi ad alcune partite sue e di colleghi di categoria. Con fermezza e cortesia, Fabbri ha ricostruito ogni caso in questione in maniera meticolosa e autocritica, raccogliendo osservazioni e rispondendo puntualmente alle domande di tutti i presenti. Al termine del suo intervento, l’arbitro ravennate ha mostrato gli auricolari e il microfono da lui utilizzati durante le partite, illustrando il loro utilizzo ed evidenziando le principali differenze con i precedenti modelli in dotazione.

Il pranzo domenicale in albergo ha segnato la fine del raduno e il seguente ritorno in città, eccezion fatta per i fischietti del CRA, impegnati nel pomeriggio in alcuni match della regione.