Sezione di IMOLA
Massimo Biasutto: Passione, coraggio, conoscenza.

Ancora grandi ospiti alle riunioni di Imola in questo primo assaggio del 2017Lunedì 6 Febbraio è stata la volta di Massimo Biasutto appartenente alla Sezione di Vicenza, noto non solo per la sua lunga militanza ai vertici del calcio italiano come Assistente, ma anche per il ruolo di Componente e  Vice Presidente Regionale, ed ora membro dell’Organo Tecnico C.A.N. D.  Racconta di questa sua esperienza attuale come di un ritorno in un ambiente familiare in cui ha avuto il piacere di ritrovare vecchi amici e colleghi. “Nell’AIA,  tra le tante cose belle che vi regala, a brillare è l’amicizia, quell’amicizia che nessun altro vi può dare al di fuori dell’AIA. Nelle sezioni nascono le più grandi amicizie della vostra vita, perché ci si relaziona con persone che vi capiscono, che vi possono essere d’aiuto.”

A fare gli onori di casa è stato il Presidente Luca Marzari che,  prima di lasciare spazio all’ospite, ha brevemente ricordato agli associati l’invito a partecipare alla raccolta benefica lanciata dall’AIA per il supporto alle popolazioni dell’Italia centrali colpite dal terremoto e dall’emergenza neve per poi  passare ai complimenti per gli esordi  dei ragazzi dell’ultimo corso che in questi weekend stanno muovendo i primi passi all’interno dei campi di gioco.

Poi a riscaldare la passione arbitrale dei presenti è bastato un video di benvenuto realizzato dal consigliere Diana Chis dando così il via alle prime parole di Massimo: “questa sarà una lezione alternativa, diversa dalle altre”. Ed effettivamente così è stato con un viaggio  nel tempo per scoprire la storia del calcio dalle origini ai giorni nostri e l’evoluzione della figura dell’arbitro.

Dopo questo utile nonché curioso excursus all’interno della storia del Giuoco del Calcio arricchito da tanti filmati storici, Massimo si è soffermato a parlare della figura dell’osservatore. “Gli osservatori rivestono un compito importantissimo, perché sono i formatori degli arbitri, sono quelli che danno il valore aggiunto alle prestazioni dell’arbitro e danno loro suggerimenti di crescita. Una volta entrati nello spogliatoio bisogna saper dare positività; è importante saper dialogare, saper trovare le parole giuste. Lo scopo dell’osservatore è sì quello di far selezione, ma il suo vero compito è far crescere e motivare! L’arbitro visionato dovrà scendere in campo con ancor più carica di oggi, ma se noi osservatori sbagliamo approccio l’unico risultato sarà perdere una partita in partenza.”

Non è mancato l’invito ad intraprendere l’attività di assistente arbitrale a tutti quegli arbitri  che vengono  avvicendati. “Le più grandi soddisfazioni non si hanno solo con l’arbitraggio, prima di mollare provateci e non buttate via le vostre opportunità!”.

Il componente CAN D ha concluso il suo messaggio con tre parole chiave fondamentali per essere arbitri: passione, coraggio e conoscenza.

Passione come elemento che accomuna tutti i presenti in sala: “se siamo qui, abbiamo tutti questa passione; se rubiamo tempo alla nostra famiglia, al nostro lavoro, è perché ci nutriamo di questa passione; passione ad esempio è quella del vostro presidente.” Coraggio perché la figura dell’arbitro presuppone la capacità di prendere decisioni: “è meglio un arbitro che decide sbagliando che un arbitro che non prende decisioni.” Ed infine la conoscenza delle regole.

Il Presidente Marzari ha ringraziato l’ospite per la sua presenza e tutti gli associati che si sono dimostrati molto attenti ed interessati alla riunione.