AIA LUGO: Riunione con Katia Senesi

La Sezione Arbitri di Lugo di Romagna “Angelino Angelini” ha avuto l’occasione di ospitare lunedì 14 marzo Katia Senesi, arbitro della sezione di Macerata e componente della Commissione Arbitri Interregionali, per un’interessante riunione tecnica.

Il presidente Andrea Rosetti l’ha presentata, dandole il benvenuto e riassumendo la sua brillante carriera arbitrale. Assistente arbitrale in CAN PRO, ha raggiunto la prestigiosa qualifica di assistente internazionale, nella quale ha rappresentato l’AIA ed in particolare tutte le donne che con grande passione e bravura svolgono l’attività. Ha diretto come assistente la finale di coppa dei campioni femminile 2004/05 a Copenaghen e nel campionato Europeo sempre di calcio femminile nel 2006 in Svizzera.

La collega Senesi avendo un prestigioso trascorso sui terreni di gioco nazionali ed internazionali ha rappresentato recentemente la nostra associazione al Refereeing Assistance Program a Tirana, un corso organizzato congiuntamente da UEFA e FIFA per formare istruttori tecnici internazionali.

La sala riunioni era gremita dagli arbitri ed osservatori lughesi, ha iniziato il suo intervento illustrando il ruolo della commissione e spiegando lo scopo principale della CAI, ovvero formare gli arbitri del futuro.

Oggi è indispensabile imparare ad essere “due passi avanti” per gestire al meglio le situazioni e non farsi trovare impreparati. Un concentrato di qualità morali, tecniche ed atletiche che il direttore di gara deve possedere. Lavorando contemporaneamente sul lato fisico, sulla conoscenza regolamentare e sulla comunicazione. In una parola, l’arbitro moderno deve essere “resiliente”. Possedere la capacità di reagire positivamente agli eventi, saper affrontare gli ostacoli e da lì crescere e migliorarsi in ogni ambito, di partita in partita.

A seguire sono stati visionati filmati didattici relativi a diverse situazioni che si possono verificare sui terreni di gioco di ogni categoria, inerenti al corretto posizionamento per valutare al meglio, il fuorigioco, condotte gravemente sleali e gravi falli di gioco. Soffermandosi, in particolare sulla necessità di conoscere il calcio moderno, prevederne gli sviluppi tattici, adeguarsi alla velocità del gioco e prepararsi mentalmente all’inaspettato.

La relatrice della serata, abile a coinvolgere tutti i nostri associati, ha lasciando che il pubblico intervenisse, accogliendo qualsiasi proposta di decisione tecnica o disciplinare, stimolando così al ragionamento e ad impersonarsi nella figura di arbitro. Al termine di ogni episodio Katia forniva sempre il comportamento esatto da adottare in una particolare circostanza.