AIA MODENA
Federico La Penna: Provatele tutte e non mollate mai

È stata una serata difficilmente dimenticabile quella trascorsa dagli associati modenesi lunedì 25 Marzo, grazie alla presenza dell’arbitro C.A.N. A Federico La Penna della sezione di Roma 1 in occasione della Riunione Tecnica tenutasi presso i locali sezionali di Saliceta San Giuliano. Introdotto dal presidente sezionale Paolo Perrone, che ne ha riassunto la carriera per presentarlo ai propri associati, Federico ha iniziato una particolare riunione “a braccio”, senza ausilio di slide o video, mettendo in mostra una notevole ars oratoria che ha contribuito a tenere alta l’attenzione della gremita platea di associati presenti per quasi due ore che sono sembrate trascorrere velocemente.

Federico ha impostato una riunione molto incentrata sul voler toccare le corde giuste dei presenti per aumentare la motivazione: ha innanzitutto voluto porsi allo stesso livello dei colleghi presenti – “Io sono un arbitro come voi! Vi racconto la mia storia per trasferirvi la mia esperienza dai giovanissimi alla Serie A per farvi capire cosa ci vuole e i sacrifici che si devono fare” – trasmettendo empatia e senso di vicinanza a chi lo ascoltava, immedesimandosi nelle loro emozioni e sensazioni, soprattutto di quelle dei più giovani.

Diversi sono stati gli argomenti toccati da Federico durante il suo intervento, a cominciare dalla giusta scala di priorità nella vita che ognuno deve tenere ben presente durante l’attività arbitrale, che è e rimane pur sempre una passione ma viene dopo lo studio / lavoro e la famiglia, così da andare in campo ancora più sereni. Ha inoltre impartito un grande insegnamento ai giovani arbitri presenti, che è quello che lo ha accompagnato durante la sua carriera: non mollare mai, mettersi sempre in discussione per raggiungere il proprio obiettivo.

La motivazione, secondo Federico, senza una crescita tecnica non basta: per questo è importante frequentare i locali sezionali e il polo atletico, poiché sono i luoghi in cui avviene il primo step di crescita grazie allo scambio di esperienze reciproco tra i colleghi. Inoltre, è fondamentale visionare le partite, anche quelle in TV, dal punto di vista dell’arbitro, abituandosi a capire le motivazioni e le ragioni di una scelta arbitrale, giusta o sbagliata che sia. Tutto questo non prescinde da uno studio pedissequo del regolamento, alla luce anche delle grandi modifiche subite in questi ultimi anni.

In conclusione del suo lungo intervento, Federico ha raccontato che anche lui ha avuto i suoi momenti difficili nell’AIA, tante persone che non credevano in lui e nelle sue potenzialità; non tutto è stato facile ma è stato guadagnato sul campo, con la perseveranza, la resilienza, la motivazione a non mollare mai e a provarle tutte per raggiungere l’obiettivo della stagione. Facendo un parallelismo con il rugby, sport che praticava prima di intraprendere l’attività arbitrale, questi valori sono determinanti per raggiungere la meta, altrimenti si rimane indietro.

Federico e il presidente Perrone hanno poi lasciato spazio alle numerose domande che gli associati modenesi hanno voluto porre: si è spaziato da quesiti meramente tecnici, a domande inerenti l’argomento della Video Assistant Referee, da curiosità sulle prime partite arbitrate nei giovanissimi, a consigli pratici da mettere in campo nelle prossime gare; domande a cui Federico ha risposto con garbo e simpatia per soddisfare la voglia degli associati modenesi di carpire quanti più consigli possibili da un arbitro di Serie A.