AIA PARMA: Riunione con Michele Conti

Tecnico e associativo: sono i due filoni lungo cui si è sviluppata la riunione tecnica tenuta da Michele Conti, componente del Comitato Nazionale dell’AIA, presso la sezione di Parma. Ora una slide sulla struttura dell’associazione, ora un video tratto dal futsal o dal beach soccer, passioni ancora vivissime nel cuore e di Michele: la serata è così scivolata via piacevole ed è servita, anche ai più giovani, per capire di quale complesso ingranaggio sono entrati a far parte. “Mi sento un po’ a casa – ha esordito Conti dopo il saluto del presidente Comastri – non solo perché da ragazzo ammiravo moltissimo Michelotti, ma perché in prima fila vedo Alberto Boschi che mi ha sempre supportato nelle mie prime esperienze all’estero, ed Erio Iori che mi ha preceduto nel Comitato Nazionale svolgendo un lavoro eccezionale. E’ grazie anche a queste persone, a tutti quelli che si occupano della struttura associativa e ai formatori, che i nostri ragazzi possono arrivare agli eccellenti risultati sul campo che ben conoscete”. Qualche curiosità che rende meglio l’idea. “Non voglio che le mie parole suonino come un messaggio auto- promozionale, ma è innegabile che quando si parla di scuola arbitrale italiana c’è più di un fondamento di verità. Sapete, per esempio, che tra calcio a 11, futsal e beach, nelle categorie maschili e femminili, siamo la nazione con il più alto numero di arbitri internazionali? Le molte finali dirette sia tra nazionali che tra club non sono casuali ma conseguenza di un lavoro meticoloso e dettagliato”. Per quanto riguarda la parte più tecnica, utilizzando alcuni video, anche spettacolari, Conti si è soffermato sulle caratteristiche da cui non può prescindere un arbitro moderno. “Non voglio parlarvi solo di preparazione atletica o di approfondita conoscenza del regolamento perché diventerei banale. Desidero sottolineare l’importanza del fare gruppo, dello studiare per capire che gara si va ad affrontare, dell’essere camaleontici durante i novanta minuti. E poi, non dimenticate il coraggio: senza quello è inutile scendere sul terreno di gioco”.