AIA Piacenza
Arbitri, assistenti e osservatori: ecco cosa richiede il CRA.

Come ogni stagione il Comitato Regionale Arbitri organizza riunioni e visite di carattere formativo nelle diverse sezioni emiliano-romagnole e venerdì 18 Novembre ha fatto tappa a Piacenza. Presso il consueto salone CONI di via Calciati, è venuto in vista il Presidente Regionale Sergio Zuccolini accompagnato dai suoi collaboratori Gallo, Melloni, Algeri, Stampacchia e Merchiori. A turno, hanno preso parola per raccontare ai presenti cosa si richiede per appartenere al CRA e quali caratteristiche possedere per essere arbitri regionali, per essere assistenti e anche osservatori.  

La gremita platea guidata dal Presidente sezionale Domenico Gresia era composta da tanti arbitri alle prime armi, dai colleghi provinciali, regionali e nazionali e anche da osservatori con tanta esperienza sulle spalle e tutti hanno ascoltato con grande interesse i diversi interventi degli ospiti. Dapprima l’esposizione di Tito Stampacchia sul calcio a 5. I suoi video di partite della CAN 5 nazionale hanno catturato l’attenzione mostrando alcuni degli aspetti che gli arbitri in questa attività devono saper sviluppare, dall’uniformità degli interventi che vanno sanzionati in maniera congrua alla tempestività ed efficacia delle decisioni. Tutti punti di grande importanza per uno sport veloce che, a differenza del calcio a 11, si gioca in un campo più piccolo e con spazi ristretti.

A proseguire, Filippo Merchiori si è rivolto a tutti i colleghi che arbitrano senza assistenti, che devono imparare a spostarsi sul terreno di gioco evitando la “zona di fuoco” dove è facile essere d’intralcio. Con la sua fresca esperienza di campo Filippo ha esortato tutti a trovare quella voglia di scendere in campo, “ogni partita deve essere per voi la finale di Champions League, che ci sia l’osservatore o che ci sia tanto o poco pubblico”.

Per quanto riguarda gli assistenti, ha preso la parola Massimo Melloni descrivendo le qualità indispensabili per essere credibile sulla fascia laterale e per collaborare sinergicamente con l’arbitro. Ha elencato otto punti fondamentali per l’assistente: corsa rapida e reattiva; veloce nel contropiede; movimenti corretti e naturali; intelligenza tattica; alternanza corretta nelle diverse situazioni di corsa frontale e laterale; capire le priorità da assegnare agli eventi; valutazione del fuorigioco; segnalazione dei falli di competenza. In tre aggettivi, l’assistente deve essere reattivo, concentrato e naturale.

E’ toccato, successivamente, a Michele Gallo parlare degli osservatori e dell’importante ruolo che essi svolgono. Si è rivolto così agli OA presenti in sala “Siete indispensabili per la formazione degli arbitri futuri. E’ l’unico momento di crescita per farli migliorare”. Concretezza, Coraggio e Coerenza sono le tre C, i tre elementi che ogni osservatore deve avere. Dall’essere chiari nella stesura del rapporto al riconoscere pregi e difetti dell’arbitro passando per l’analisi oggettiva della prestazione soppesando gli errori. La novità di quest’anno è il concetto di qualità che è andato a sostituire la futuribilità e il bravo OA è colui che sa valutare talenti, capacità e meriti del collega visionato e sa dare consigli adeguati e congrui.

Infine, tirando le fila della serata il Presidente Zuccolini ha sottolineato l’importanza per un arbitro della preparazione fisico-atletica che va legata all’intelligenza tattica, capire cosa richiede il gioco e cosa vogliono i calciatori. “L’AE deve avere l’asticella, deve sapersi mettere in gioco e modulare gli interventi a seconda delle situazioni”. Ha concluso augurando l’in bocca al lupo a tutti gli arbitri presenti e in particolare ai 4 ragazzi neo immessi in regione come arbitri di prima categoria.