Il mondo degli arbitri di calcio è stato scosso martedì dalla tremenda notizia della prematura scomparsa dell’Arbitro Benemerito Pier Paolo Lanzoni. Paolo lascerà un vuoto difficile da colmare in tutti i ragazzi che sono passati, per poco o per molto, all’interno della sede della Sezione di Imola. Proprio quella sede che nei primi anni novanta era nata sotto il suo determinante impulso e che oggi piange con tutti i suoi associati, dal più esperto al più giovane, la prematura scomparsa di Pier Paolo Lanzoni.

Lanzoni, classe 1940 e arbitro degli anni 60, è stato per oltre 10 anni Presidente di Sezione dando un enorme impulso alla vita sezionale arrivando a ricevere il premio nazionale come miglior presidente di tutta Italia.

Ma Paolo non era certo persona da targhe e riconoscimenti, bensì era uomo “di campo”: sempre in giro per i campi sportivi a dare consigli ai più giovani per plasmarli come donne e uomini, ancor prima che come arbitri. Un punto fermo quando si entrava in sezione dove era sempre presente in quei locali che continuava a custodire e a curare affinché tutti gli arbitri potessero sentirsi a casa.

“I ricordi che legano me e tantissimi ragazzi a Paolo sono innumerevoli e partono dalla prima volta nella quale ho messo il primo piede in Sezione, al corso arbitri, alla prima gara e via così fino alla mia elezione a presidente” ricorda il Presidente Marzari. “Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati da tutte le sezioni d’Italia, non solo dalle più vicine, a testimoniare il profondo segno che Paolo ha lasciato in tutta l’Associazione. Mancherà tantissimo alla Sezione di Imola, mancherà tantissimo a me e sono fiero che alcuni ragazzi stiano già pensando a come ricordarlo. In questo momento insieme al Vicepresidente, al Consiglio Direttivo Sezionale e a tutti gli arbitri imolesi ci stringiamo attorno al figlio Simone e a tutta la famiglia di Paolo”.

Anche il CRA Emilia Romagna, il Presidente Sergio Zuccolini, tutti i Componenti e i Collaboratori si uniscono al dolore della Famiglia Lanzoni e ricordano con affetto l’amico Paolo.