CRA EMILIA ROMAGNA: 3 weekend di raduni

Gli scorsi tre weekend hanno visto impegnati fin dalle prime ore della mattina gli arbitri ed assistenti di tutto l’organico del CRA EMILIA ROMAGNA.

Ad aprire la carrellata dei raduni sono stati i direttori di gara di Promozione ed Eccellenza che si sono ritrovati sabato 2 marzo a sostenere lo Yo Yo Test e i quiz regolamentari presso la Sezione di Bologna sotto gli attenti occhi di tutto il team capitanato dal Presidente Cra Emilia Romagna, Sergio Zuccolini.

Nel pomeriggio, il duo Zuccolini – Giorgetti ha ribadito quanto sia importante la fase del campionato che inizia ora a giungere alle fasi finali e a delineare i primi responsi. 

A seguire il passaggio del testimone al futsal. Anche in questo caso le prove atletiche in palestra e la riunione tecnica con il Responsabile del Cra Andrea Sabatini, l’hanno fatta da padrone. A dare il proprio saluto ed il proprio apporto anche Michele Conti del Comitato Nazionale e Riccardò Arnò componenete della CAN 5. 

La settimana del 9 marzo invece ha visto a raccolta tutti gli Assistenti Arbitrali che dopo le prove atletiche sempre nel capoluogo Felsineo hanno proseguito la loro attività di aggiornamento con la riunione tecnica tenuta da Mauro Bernardoni. In aula, proprio come stava avvenendo parallelamente a qualche centinaio di km al raduno CAN Pro di Milano Marittima, gli assistenti simulavano la collaborazione con gli arbitri, dichiarando a voce alta le proprie certezze.

Lo scorso fine settimana è stata la volta degli arbitri di Prima Categoria; anch’essi, divisi in gruppi hanno sostenuto le prove fisiche e regolamentari, mostrandosi tutti quanti preparati in entrambe le attività sotto gli attenti occhi di del responsabile Maurizio Babarelli.

Durante la sessione in aula, il Presidente CRA Emilia Romagna, Sergio Zuccolini ha voluto dare di nuovo il benvenuto Gianluca Corticelli della sezione di Forlì, arbitro in organico che aveva subito un grave incidente in auto a luglio 2018. E’ stato questo un momento molto commovente e carico di umanità, dove tutta la famiglia AIA si è stretta intorno al ragazzo.