Disposizioni regolamentari integrative al C.U. N.1 della L.N.D.

Stagione sportiva 2018-2019

ART. 13 – TENUTA DI GIOCO DEI CALCIATORI

Su richiesta della L.N.D., la F.I.G.C. ha concesso, anche per la stagione 2018/2019, la deroga dell’art. 72 delle NOIF in materia di “tenuta di gioco dei calciatori” consentendo ai calciatori dei Campionati dilettantistici nazionali, regionali e provinciali, nonché dei Campionati giovanili Juniores, di indossare per tutta la stagione sportiva, una maglia recante sempre lo stesso numero (non necessariamente progressivo) senza personalizzazione col cognome del calciatore che indossa.

ART. 14 – NUMERO GIOCATORI DI RISERVA

seguito dell’aumento, in via sperimentale per la stagione sportiva 2018/2019, di un massimo di nove giocatori di riserva nella distinta di gara, in luogo dei sette della precedente normativa, si precisa che, oltre lo staff tecnico, tutti i rincalzi devono prendere posto nell’area tecnica la cui dimensione si estende lateralmente un metro per parte oltre le panchine. In tale spazio possono utilmente trovare posto, con apposite sedute, tutte le persone autorizzate a stazionare nell’area tecnica, e ciò senza provvedere obbligatoriamente ad eseguire opere di allargamento delle panchine.

ART. 15 – RISCALDAMENTO GIOCATORI DI RISERVA

Al fine di evitare il sovraffollamento ai bordi del campo di gioco, l’Arbitro può limitare a 4 calciatori per squadra, il contemporaneo riscaldamento dei calciatori di riserva. I calciatori dovranno indossare indumenti che li differenzino in maniera chiara dagli altri calciatori partecipanti al gioco e dai calciatori di riserva dell’altra squadra e posizionarsi nel campo di destinazione alle spalle dell’Assistente, salvo la facoltà dell’Arbitro, laddove ricorrano particolari situazioni, ad effettuare il riscaldamento in altra posizione.

ART. 16 – INTERRUZIONI DISPOSTE PER DISSETARSI

Nelle giornate con temperatura esterna intorno ai 30° è consentito per i calciatori una breve pausa (che non deve superare un minuto) per dissetarsi a metà dei due periodi di gioco. 2. Il break non è ammesso per impartire istruzioni da parte degli allenatori.

ART. 17 – AUTOMEZZI DEGLI ARBITRI

(Scarica la Dichiarazione di conformità dell’automezzo)

Si confermano le norme procedurali relative alla richiesta del risarcimento dei danni ai propri autoveicoli subiti dagli Ufficiali di Gara di cui alla Circolare LND n. 12 del 12/11/2004 che per buona memoria si riporta integralmente. “La Lega Nazionale Dilettanti, il Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica e l’Associazione Italiana Arbitri, hanno riformulato norme procedurali relative alla richiesta del risarcimento dei danni alle proprie autovetture subiti dagli Ufficiali di Gara. Al riguardo, gli Arbitri e gli Assistenti arbitrali che si recano a dirigere le gare con il proprio automezzo dovranno a) chiedere al Dirigente responsabile della Società ospitante il luogo preciso dove parcheggiare, e consegnare le chiavi allo stesso, previa verifica dello stato dell’autovettura 1 ; b) constatare con il responsabile della Società ospitante eventuali danni rilevati al veicolo al termine della gara; c) riferire il fatto nel rapporto di gara al fine di consentire al Giudice Sportivo di comminare il provvedimento di risarcimento danni 2 ; d) trasmettere, entro 15 giorni dalla delibera del Giudice Sportivo con la quale è sancito l’obbligo risarcimento dei danni al competente Organo Federale 3 inviandone copia al C.R.A. ed alla propria Sezione Arbitrale, la domanda di rimborso con allegata denuncia all’Autorità Giudiziaria, fotografie del danneggiamento dell’autovettura e preventivo spesa per riparazione. Ove gli Ufficiali di gara non adempiano esattamente le disposizioni sopra indicate, non sarà possibile, in qualsiasi forma, procedere ad alcuna richiesta di danni. Il competente Organo federale, oltre ad inviare immediatamente la documentazione del danno alla Società responsabile, addebiterà, in via cautelativa, la somma richiesta sul conto in essere presso il medesimo Organo federale. La Società, entro 15 giorni dal ricevimento, potrà contestare con le debite motivazioni sia l’entità del danno sia il danno stesso. Il tal caso l’Organo federale dovrà interessare la Commissione Paritetica presso la Lega Nazionale Dilettanti, trasmettendo le controdeduzioni della Società e la richiesta dell’Arbitro o Assistente arbitrale che, in via equitativa ed inappellabile, stabilirà l’importo da riconoscere previa perizia svolta da appositi specialisti sulla base della documentazione prodotta. La mancata contestazione dell’addebito nei termini prefissati sarà considerata assenso alla richiesta formulata, ed il competente Organo federale provvederà al rimborso del danno subito all’Ufficiale di gara interessato”.

Al fine di evitare, per quanto possibile, contestazioni si consiglia la sottoscrizione della dichiarazione di custodia dell’automezzo dell’arbitro come da fac-simile pubblicato alla voce MODULISTICA del sito internet del Comitato Regionale (copia qui allegata); 2 la delibera potrà essere eventualmente contestata mediante ricorso alla Corte Sportiva di Appello presso il Comitato Regionale, nelle forme e nei tempi previsti dalle norme regolamentari in proposito 3 Il Comitato Regionale Emilia Romagna della LND.