Fiorenza alla riunione tecnica a Parma

La sezione di Parma, ha avuto il piacere di ospitare venerdì 5 febbraio, il Responsabile CAI Vincenzo Fiorenza. Alla serata erano presenti Sergio Zuccolini, presidente del CRA Emilia Romagna, e tanti arbitri di eccellenza e della stessa CAI, ai quali ha parlato soprattutto di basi dell’arbitraggio mettendo in risalto i particolari che contribuiscono a costruire la figura del direttore di gara.

Nella presentazione si è soffermato su grandi temi quali il fuorigioco (“è la regola più facile che ci sia, ma ha una interpretazione purtroppo non semplice”), il calcio di rigore, la condotta gravemente sleale e quella violenta.  Fiorenza ha trattato in maniera esaustiva, senza trascurare un filo di ironia tutta toscana, l’abc dell’arbitraggio fornendone una chiave approfondita e rivolgendosi soprattutto ai ragazzi più giovani. Il calcio è un gioco che si è evoluto anche a livello dilettantistico, per cui occorre ora una sempre più attenta preparazione tecnica e tattica. Il Commissario della CAI ha anche parlato della preparazione atletica correlata alla efficace gestione “fisica” della gara riconoscendo che l’arbitro non deve solo essere allenato ma anche saper gestire le proprie forze.

La parte finale della riunione è stata dedicata a finezze spesso ritenute insignificanti ma che in realtà nascondono messaggi chiari agli occhi degli altri. “Il fischio è la vostra prima presentazione, come lo è la  frusta in mano al domatore. I cartellini vanno fatti vedere bene, non sono un atto fine a sé stesso. Tanto che l’ammonizione è una mezza espulsione e deve pesare.  Il consenso di un arbitro si ottiene, si costruisce ma non si cerca, perché non dobbiamo elemosinare nulla”.

Il motto di conclusione non poteva che essere: “Volare, ma con i piedi per terra. Ricordatevelo”.