Futsal protagonista con Chiara Perona a MODENA

E’ stata una serata differente quella dell’ultima riunione tecnica obbligatoria della sezione di Modena, grazie alla partecipazione dell’arbitro internazionale di Calcio a 5 Chiara Perona della sezione di Biella, appartenente all’organico della C.A.N. 5 dal 2011. La presenza di Chiara si inserisce nell’annuale iniziativa dell’AIA di sorteggiare tra gli appartenenti alle due maggiori commissioni nazionali, gli internazionali e i componenti degli Organi Tecnici Nazionali gli ospiti da mandare nelle sezioni italiane per portare e condividere la loro esperienza di campo.

Dopo un allenamento di rifinitura guidato da Chiara svolto nel pomeriggio nei campi attigui ai locali sezionali con alcuni colleghi modenesi del futsal nazionale e regionale, in serata ha avuto inizio la riunione tecnica, introdotta come sempre dal presidente sezionale Pierpaolo Perrone che, prima di lasciare la parola a Chiara Perona, ha presentato alla platea gli altri ospiti presenti: Michele Conti, componente del Comitato Nazionale dell’AIA e Riccardo Arnò, componente della C.A.N. 5. Michele Conti, nel suo breve saluto, ha inteso rimarcare l’esperienza compiuta da Luca Romani, convocato per le superfinals della Euro Beach Soccer League di Settembre a Terracina, in cui oltre a numerose gare da crono ha debuttato a livello internazionale da arbitro (pur senza badge) nella gara tra Romania e Moldavia.

Davanti alla presenza del componente CRA delegato al futsal Tito Stampacchia, del componente CRA Andrea Sabatini e degli arbitri della sezione di Modena appartenenti alla C.A.N. 5 (Lanuti, De Simoni, Colombo, Serano e De Giorgi), Chiara Perona ha intrattenuto la platea degli associati per 70 minuti intensi di disquisizione tecnica e motivazionale incentrata sul mondo del futsal, visto con occhio sospettoso da chi ne è fuori e non ne conosce gli aspetti e le particolarità. Era questo l’atteggiamento del suo presidente di sezione quando Chiara gli propose di passare al futsal, così come raccontato nella prima parte del suo intervento tra gli aneddoti riguardanti i suoi inizi e la motivazione che la spinse ad entrare nel mondo di quello che veniva chiamato “calcetto”, poi “calcio a 5” e infine “futsal”, differenti terminologie utilizzate nel tempo a simboleggiare l’enorme crescita ed evoluzione di questo sport sia dal punto di vista regolamentare, ma anche organizzativo e di seguito di media e pubblico.

Altro punto toccato durante il ritmato e loquace disquisire di Chiara è stato mettere in risalto le qualità che deve possedere un arbitro di calcio a 5: proprio a causa degli spazi ridotti del campo di gioco, e di pubblico e panchine molto vicini ad esso, e della velocità del gioco in cui un azione si ribalta da difensiva a offensiva in pochissimi secondi, i direttori di gara si trovano a prendere decisioni ripetutamente e sotto pressione, all’interno di un regolamento che seppur non mutato molto negli ultimi tre anni rimane complesso per varietà di casistiche. Quindi, anche se una gara di futsal ha una durata minore in spazi più compressi, per l’arbitro è richiesto uno sforzo mentale e fisico ad altissime intensità. Ha destato molta curiosità per i non specialisti la dinamica dell’arbitraggio in coppia, in cui entrambi gli arbitri hanno le stesse competenze sul rettangolo di gioco, e Chiara ha spiegato che il non travalicare le competenze del collega di turno è legato al feeling umano e tecnico che si viene a creare sin dalla ricezione della designazione, proseguendo col briefing pre-gara e il costante e pedissequo contatto visivo durante il match.

Le dinamiche dell’arbitraggio in coppia hanno introdotto la fase di visione di alcuni video su varie casistiche, che hanno riguardato anche alcuni episodi su sostituzioni, contatti alti reiterati, situazioni gol/non gol, tackle, gestione delle proteste di calciatori e panchine ed effetti del tiro scagliato prima del suono della sirena raccolti dal portale web della C.A.N. 5 ed estrapolati da gare dirette dalla stessa Chiara, che ha così spiegato le sensazioni e i pensieri del momento. Alcuni video riguardavano anche delle sue gare all’estero, e sono stati lo spunto per raccontare anche degli aneddoti sulle esperienze internazionali vissute da quando ha ricevuto il badge a Gennaio 2016, fino ad essere la prima italiana a dirigere gare del round preliminare di UEFA Futsal Cup maschile.

Dopo alcune risposte fornite alle domande e curiosità chieste dagli associati, Chiara Perona ha donato la propria divisa internazionale alla sezione, che per mano del presidente Pierpaolo Perrone ha ricambiato con un omaggio e con i ringraziamenti per la riunione tecnica di spessore appena tenuta.