Il CRA Emilia Romagna in visita alla Sezione di Imola

Nell’ultima riunione tecnica, la sezione di Imola ha avuto il piacere di ospitare il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Emilia-Romagna Sergio Zuccolini, accompagnato dai consiglieri Fabio Casadei, Michele Gallo e Tito Stampacchia.

Il Presidente Tosi, nel presentare alle giovani leve il Presidente Zuccolini, ha ricordato il rapporto di reciproca collaborazione tra la sezione imolese e il comitato regionale, legame consolidatosi negli ultimi anni e incentrato sulla crescita arbitrale, un delicato processo che ha inizio in ambito locale per poi proseguire nel più ampio palcoscenico regionale.

«Mettersi in gioco!» è l’imperativo lanciato da Sergio alla giovane platea imolese, un costrutto che racchiude in sé i perni di un’efficace azione arbitrale, composta da molteplici aspetti, quali la padronanza regolamentare, l’opera di prevenzione, l’utilizzo del richiamo verbale, l’eccellente condizione atletica, la correttezza dentro e fuori dal campo e, soprattutto, la ricerca della concentrazione costante.

Per meglio esemplificare i concetti espressi, al fine di tradurli in concrete azioni pratiche, Sergio è ricorso alla visione di numerosi filmati didattici riguardanti l’operato dei fischietti emiliano-romagnoli nel corso della corrente e trascorsa stagione sportiva, i quali hanno messo in luce svariati macro-aspetti utili a delineare le aree di miglioramento delle future prestazioni arbitrali.

L’atteggiamento arbitrale in primis dovrà costituire il minimo comun denominatore dei direttori di gara, i quali sono chiamati a prendere in mano la competizione, assumendo tutte le prerogative che il delicato ruolo impone e non trascurando nessun aspetto, poiché l’esperienza ha dimostrato che il più delle volte una mancata sanzione può innescare delle complicanze difficilmente gestibili, che pregiudicano il buon andamento della gara e il conseguente rendimento finale. La fondamentale preparazione atletica, che unitamente alla “tecnica”, intesa come spostamento e posizionamento in campo, permettono di esser sempre presenti e vicini al fulcro del gioco, valutandone e anticipandone i talvolta imprevedibili sviluppi. Non ultima, la disciplina e il rispetto in campo, aspetto che non preclude dall’instaurare un rapporto di collaborazione con i calciatori.

A seguire l’intervento di Tito Stampacchia, responsabile del futsal regionale, ha incentrato il suo discorso sull’equazione: “calcio a 5 uguale disciplina rapida con rapidità di pensiero”, valida opportunità di crescita e miglioramento per tutti gli arbitri, in quanto la poliedricità del gioco stimola la velocità, l’istinto, l’intelligenza, la visione, la tecnica, la concentrazione e l’accuratezza. Anche in questo caso, l’impiego di filmati didattici esemplifica e chiarisce quanto precedentemente affermato.

Nel discorso conclusivo, Zuccolini, nel più semplice dei modi, ha augurato a tutti gli intervenuti le migliori soddisfazioni per la stagione sportiva in corso.