Il CRA in visita a MODENA

Lo scorso 6 novembre si è svolta presso la sala riunioni dell’hotel Baia del Re di Modena la classica visita annuale dei componenti del CRA Emilia Romagna agli associati della sezione modenese. Tra gli ospiti della serata Maurizio Babarelli, Mauro Bernardoni, Andrea Sabatini e Fabio Casadei, che hanno avuto modo di illustrare e spiegare alcune situazioni ad arbitri, assistenti e osservatori. Ad inizio serata, a prendere la parola è stato il presidente della sezione di Modena Paolo Perrone il quale ha invitato all’ascolto i presenti specificando l’importanza della riunione tecnica.

La parola è passata successivamente ad Andrea Sabatini, responsabile del Calcio a 5, che innanzitutto ha specificato i requisiti per ben figurare in ambito regionale, toccando poi gli argomenti della simulazione e della trattenuta. Sabatini si è occupato di mostrare diversi casi di simulazione invitando tutti i giovani fischietti a non cadere in questo tipo di tranelli: “bisogna innanzitutto analizzare prima che benefici può portare una simulazione, spesso vengono sanzionate come simulazioni falli evidenti perché non si è tenuta in considerazione la poca utilità del calciatore a compiere tale atto“.

Il secondo ospite a prendere parola è stato Maurizio Babarelli, il quale ha iniziato riepilogando la stagione dal primo giorno del raduno (4 settembre ndr) nel quale tanti arbitri si sono contraddistinti per test atletici e regolamentari brillanti. Per quanto riguarda l’ottica formativa ha definito e illustrato diversi punti cardine: “I nostri arbitri vanno formati sotto diversi punti di vista, tra cui quelli tecnico, etico, organizzativo e umano. La distinzione tra un docente e un formatore è che il primo profilo si occupa di ampliare delle conoscenze, mentre il secondo sul “saper fare” e sulle competenze strettamente tecniche. Il formatore deve utilizzare un linguaggio tecnico che si discosti da quello strettamente televisivo”.

Mauro Bernardoni si è successivamente impegnato nello specificare alcune situazioni complicate per gli assistenti. Mostrando alcuni video con i quali ha spiegato come comportarsi in alcune situazioni nella quale la parata del portiere non rimette in gioco un eventuale attaccante, ha espresso alcuni importanti concetti: “Parliamo di deviazioni, quando il pallone calciato cambia la sua direzione; di giocata invece quando esiste un tentativo, anche maldestro, di compiere un atto individuabile con il tentativo di movimento verso il pallone“. Dopo una rapida visione di alcune circostanze di illustrazione della linea di visione, ha invitato gli assistenti a tenere sempre presente la situazione del “timing”, perché le decisioni spettano all’arbitro, ma il bravo assistente oltre a sapere quando alzare la propria bandierina deve sopratutto saper farsi capire.

In conclusione Fabio Casadei ha invitato gli osservatori a mantenersi “sempre arbitri” entrando nel vivo della partita e arbitrandola da fuori: “In qualità di osservatori dobbiamo essere tutti a nostra volta degli arbitri dell’incontro, ma la nostra bravura principale deve essere capire perché l’arbitro ha commesso quell’errore e cosa lo ha spinto a commetterlo giustificando a nostra volta tutti i provvedimenti. La caratteristica fondamentale per fare bene ciò è essere sempre concentrati sulla partita da visionare“. Al termine di queste delucidazioni regolamentari, per salutare i presenti è intervenuto il presidente del CRA Sergio Zuccolini il quale ha risposto ad alcune domande e ha augurato le migliori fortune a tutti i ragazzi impegnati settimanalmente sui campi.