Katia Senesi ospite a Piacenza: “Essere due steps avanti”

Appena rientrata da Tirana dove ha rappresentato la nostra Associazione al Refereeing Assistance Program, un corso organizzato congiuntamente da UEFA e FIFA per formare istruttori tecnici internazionali, Katia Senesi ha fatto visita a Piacenza. Lo scorso venerdì 6 marzo, infatti, la Sezione Arbitri piacentina ha avuto l’occasione di ascoltare la RTO tenuta proprio dal Vice Commissario CAI.

I numerosi arbitri e osservatori piacentini presenti in platea hanno mostrato interesse per gli argomenti trattati anche grazie all’ausilio di filmati nazionali e internazionali per discutere e valutare insieme episodi di posizionamento, autorevolezza, casi di grave fallo di gioco o di condotta violenta.

Durante la riunione Katia ha voluto sottolineare, in maniera particolare, l’aspetto indispensabile per fare l’arbitro di calcio: imparare ad essere una vera testa di calcio!

Quello che ci si aspetta da chi vuole diventare un arbitro, uomo o donna che sia, è innanzitutto essere un atleta multi tasking sotto tutti i punti di vista. Si deve lavorare sul lato atletico, sulla conoscenza regolamentare e anche sull’estetica. Tutto questo deve essere amalgamato ad altri aspetti basilari come l’intendersi di calcio e di tattica per poter muoversi con intelligenza in ogni situazione di gioco.

Da non dimenticare la comunicazione: l’arbitro deve essere un ottimo comunicatore in grado di gestire il proprio body language e la propria capacità di resilienza, saper affrontare gli ostacoli e da lì crescere e migliorarsi in ogni ambito, di partita in partita.

L’anello debole è sempre la testa e “la forza di una catena è determinata dalla resistenza del suo anello più debole”. Dobbiamo lavorare sulla concentrazione, sull’aspettarsi l’inaspettato, afferma Katia Senesi, per gestire al top le situazioni e non farsi trovare impreparati.

Insomma, l’arbitro deve essere una vera testa di calcio per farsi trovare due steps avanti!

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