La lezione di Emidio Morganti a REGGIO EMILIA

Un amico, un collega, un maestro sul campo e fuori, è stato tutto questo Emidio Morganti, ospite della sezione di Reggio Emilia nell’ultima riunione tecnica. La serata si è aperta da un video di presentazione del collega di Ascoli Piceno, che ha ripercorso tutte le tappe della sua carriera arbitrale dagli albori fino al passaggio prima nella massima serie come direttore di gara ed ora come componente. E’ stata una lezione di vita su come farsi largo nell’intricata giungla tra campetti di periferia e palcoscenici mozzafiato, con l’obiettivo di superare i nostri limiti migliorando giorno dopo giorno e vivendo quel brivido che, domenica dopo domenica, scende lungo la schiena di ognuno di noi. Filo conduttore della serata, l’approccio positivo e proiettato al futuro, senza condizionamenti e rimpianti, con l’ambizione e la consapevolezza di raggiungere i propri obiettivi. Non è di certo un “mestiere” facile quello dell’arbitro che deve essere all’altezza del compito affidatogli dai designatori e che hanno scelto proprio lui/lei per scendere in campo preparato e concentrato prima, durante e dopo la gara. 
Preparazione che va intesa in senso ampio del termine: dall’arrivo della designazione, allo studio delle squadre, al meticoloso studio di quelle che potrebbero essere le insidie della gara, fino alla vera e propria scesa in campo, dove è necessario far sentire la propria presenza a calciatori dirigenti e spettatori e dove, allo stesso tempo è imprescindibile far farsi scivolare addosso eventuali errori. 
D’altronde” siamo gli unici giudici ad essere giudicati”, e se non fosse per quella passione e quella forza interiore che ci porta ad andare avanti per la nostra strada non troveremmo di certo soddisfazione e coinvolgimento nel praticare questo sport.

La riunione si è conclusa con la massima di Mimì,

Fa che il tuo limite sia come l’orizzonte, più ci si avvicina ad esso più retrocede, continua a correre!”