La serata di Alberto Zaroli a Ravenna

Lunedì 13 Aprile, la sezione AIA di Ravenna ha avuto il piacere di avere come ospite durante la riunione tecnica congiunta il Componente del Comitato Nazionale dell’ AIA Alberto Zaroli.

Presentato dalla Presidente di Sezione Barbara Panizza, ha ringraziato tutti per l’invito e ha iniziato la riunione parlando di calcio e arbitraggio sia dal punto di vista storico che attraverso alcuni personaggi cardine. Partendo da Concetto Lo Bello, un arbitro in cui emergeva il grande carisma e personalità, per poi passare a Sergio Gonella, arbitro considerato severissimo, a Pierluigi Collina il quale cominciò a dare un grande peso alla metodica di studio del regolamento fino ad arrivare alla descrizione attenta e particolareggiata di Nicola Rizzoli.

Zaroli ha voluto ripercorrere la figura dell’arbitro mettendo in evidenza, con l’aiuto di numerosi interessanti filmati, l’evoluzione che ha avuto la figura dell’arbitro nel corso degli anni.

Da un arbitro per lo più statico si è passati ad una figura molto atletica e dinamica, dove ha iniziato ad emergere anche la figura di un vero e proprio “team arbitrale”, con la collaborazione e la condivisione delle decisioni insieme agli assistenti che nel corso della storia hanno assunto sempre più importanza e consapevolezza del loro delicato ruolo. Nell’ esposizione e nell’analisi di questi personaggi Alberto Zaroli ha saputo toccare tutti gli aspetti principali che formano la figura dell’arbitro: dalla preparazione atletica e regolamentare, alla gestione dell’immagine, dall’approccio con i calciatori ad alcuni concetti come coerenza, responsabilità e coraggio.

Zaroli ha terminato la riunione con una sua riflessione personale: “Dobbiamo pensare che il calcio è lo sport giocato in tutto il mondo, non perchè sia lo sport più bello ma perchè è lo sport più semplice, più naturale ,perchè si può giocare con niente. Si gioca in Asia, in Africa, si gioca dove c’è grande ricchezza o enorme povertà, basta un palo e non c’è neanche bisogno che ce ne siano due, basta una palla e non ce certamente bisogno che sia di cuoio, ma basta anche un pallone fatto di stracci, basta niente. Perchè lo sport non è quello della televisione: lo sport è aggregazione, stare insieme, è valori, è crescere. Pensiamo a questo. E’ giusto che abbiate obiettivi, dei sogni, ma considerate prima di tutto che siete fortunati a fare quello che vi piace, che siete fortunati a portare sul campo il rispetto delle regole, siete fortunati a partecipare a qualcosa che non è denaro, non è semplice sogno, ma che è condivisione, che è valore, che è insegnamento e che potete portare con un linguaggio universale in qualsiasi parte del mondo. Non è questo che ci deve rendere orgogliosi? Sono i soldi? E’ arrivare in serie A l’obiettivo? O è pensare di essere persone migliori vivendo in un mondo dove ci siano valori reali e non utopie, dove si possa inseguire un sogno certamente, ma anche essere concretamente con i piedi per terra. Andare in campo cercando di essere onesti e cercando di fare rispettare le regole è già più che sufficiente”.

Il Presidente Barbara Panizza con Alberto ZarolI

Il Presidente Barbara Panizza con Alberto ZarolI