Nicola Rizzoli miglior arbitro del mondo 2014

La International Federation of Football History & Statistics (Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio), più nota con la sigla IFFHS, organismo riconosciuto dalla FIFA che si occupa di statistiche e record individuali e di squadre riguardanti la storia del calcio, per quanto riguarda i direttori di gara ha consacrato Nicola Rizzoli miglior arbitro dell’anno del 2014. Il premio istituito per la prima volta nel 1987, ha già avuto fischietti italiani al vertice con Pierluigi Collina vincitore dal 1998 al 2003, per 6 anni conseguitivi e Roberto Rosetti nel 2008. Quest’anno dopo Rizzoli nella top ten figurano Howard Webb (Inghilterra), Felix Brych (Germania), Bjorn Kuipers (Paesi Bassi), Ravshan Irmatov (Uzbekistan), Pedro Proença (Portogallo), Carlos Velasco Carballo (Spagna), Cüneyt Çakır (Turchia) e Marco Rodríguez (Messico) pari merito e Néstor Pitana (Argentina).

Da La Gazzetta dello Sport

È Nicola Rizzoli il miglior arbitro del mondo nel 2014 secondo l’International Federation of Football History Statistics (IFFHS), l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Il premio, istituito per la prima volta nel 1987, ha già visto due fischietti italiani al vertice, con Pierluigi Collina vincitore per 6 anni consecutivi (dal 1998 al 2003) e Roberto Rosetti nel 2008. Già secondo nel 2013, Rizzoli si è classificato al primo posto con 131 punti, davanti all’inglese Howard Webb (78 punti) e al tedesco Felix Brych (61 punti). In campo femminile si è classificata al primo posto l’arbitro tedesco Bibiana Steinhaus. Un’altra grande soddisfazione quindi per il direttore di gara delle finale Mondiale, già premiato qualche giorno fa a Dubai come miglior arbitro del Mondo in occasione dei “Globe Soccer Awards”: “L’ho scoperto ieri sera nello spogliatoio dello Juventus Stadium – racconta Rizzoli -, leggendo sul telefono il messaggio di un collega brasiliano che mi faceva i complimenti. È un riconoscimento che mi riempie d’orgoglio, anche perché ho come predecessori due grandi arbitri come Collina e Rosetti. Condivido questa gioia con tutto il nostro movimento”. Il pensiero va anche ad Andrea Stefani e Renato Faverani, compagni d’avventura anche in occasione del Mondiale brasiliano: “Nel calcio moderno – spiega il fischietto bolognese – se non hai una squadra di livello non puoi andare lontano. È fondamentale dividersi i compiti e al Mondiale ho avuto la fortuna di poter contare su due assistenti di grandissimo valore”. Questo ennesimo riconoscimento è uno stimolo in più, un traguardo che non segna la fine di una carriera ricca di successi e che oggi lo pone come un modello da seguire per tanti giovani direttori di gara: “Non sono assolutamente appagato, se fosse così smetterei. E invece ho tanta voglia di continuare. Ho incontrato pochi giorni fa a Coverciano dei giovani arbitri e la prima cosa che ho detto loro e di divertirsi e di credere sempre in quello che fanno”.