Parma festeggia Filippo Meli: nuovo internazionale

 

Un serata, il 16 Gennaio, un protagonista, Filippo Meli. D’altra parte, il traguardo è di quelli che meritano di essere celebrati come si deve. Una promozione al rango di internazionale mancava  a Parma dai tempi di Alberto Michelotti, dal lontano 1973. Questa volta ad essere protagonista è stato un assistente, che si è guadagnato dopo brillanti prestazioni il pass per varcare i confini nazionali. Festa doveva essere, dunque, e festa è stata: voluta dal presidente sezionale Alberto Boschi e articolata anche con un apprezzato filo di ironia da Ivan Aretano e Matteo Comastri, con la collaborazione di altri colleghi che hanno condiviso con Meli la gioia per il risultato conseguito. Orgoglioso Boschi. “Finalmente la nostra sezione torna ad avere la visibilità che le compete. Voglio dire che Pippo merita questo traguardo al di là del suo talento perché quello da solo non basta. Parliamo di una persona che ha sempre fatto dell’umiltà e del sacrificio alcuni dei tratti distintivi del suo carattere e che, alla lunga, si sono rivelate carte vincenti. Oggi siamo particolarmente felici non solo perché potremo vedere un nostro collega e amico in giro per gli stadi d’Europa, ma anche perché sappiamo che Parma è tornata a far sentire la sua autorevole voce nel panorama arbitrale”. Tra una gag e l’altra, è stata ripercorsa la storia di Meli, dagli anni dedicati al fischietto (fino all’allora CAN-C) all’ultimo fortunato anno solare, culminato con la meritata promozione. Si sono avvicendati al microfono gli associati più anziani, quelli che hanno visto Filippo crescere nell’associazione, migliorare giorno dopo giorno e scalare le categorie. In prima fila, Alberto Michelotti e Dino Sozzi, parti importanti di una terna che all’estero comunicava in dialetto parmigiano, come loro stessi hanno ammesso. “Sono felicissimo, riesco a dire poco altro – così Meli. Per me poter condividere questa gioia con voi è motivo di orgoglio. So che il risultato è importante e prestigioso , spero non sia un traguardo. Lì ci arriva solo chi si sente arrivato. E io ho appena cominciato il mio viaggio”.