Raduno Nazionale Calcio a 5 “Mentor & Talent” 18 e 19 Febbraio 2017

Il Centro Tecnico Federale di Coverciano è un luogo leggendario e chi ha la fortuna di entrarvi non può rimanere indifferente al fascino che emana la culla della storia calcistica italiana. 
Neanche gli arbitri internazionali Alessandro Malfer e Gianluca Rocchi, nonostante le loro assidue frequentazioni, possono sottrarsi a tale richiamo e, in quel luogo, hanno condiviso le proprie prestigiose esperienze sportive con 48 giovani colleghi durante il secondo raduno nazionale del progetto Mentor & Talent del futsal.

Questi giovani arbitri, 48 Talent provenienti dai C.R.A. di tutta Italia accompagnati dai loro 20 Mentor che hanno viaggiato sin dall’alba per partecipare al raduno Nazionale del Futsal ad essi dedicato, sono apparsi emozionati e intimoriti da tanta attenzione che l’A.I.A. ha loro dedicato.

A rappresentare il Comitato dell’Emilia-Romagna c’erano i propri Talent Michela Capris, Marco De Grazia, Michele Siboni, capitanati dal Mentor Alberto Buonapace, che hanno colto e respirato pienamente lo spirito che ha contraddistinto il raduno. Trascorrere due giorni full-immersion in un ambiente impregnato di cultura sportiva, toccato con mano nella visita al Museo del Calcio, ha permesso a tutti di comprendere l’opportunità che ognuno ha ricevuto per tracciare la propria strada nel mondo arbitrale.

Della concessione di questa opportunità si è fatto carico il Presidente Marcello Nicchi che nel proprio intervento ha evidenziato la necessità di sfruttare tale unica occasione al fine di ottenere l’aiuto indispensabile alla propria formazione in un ambito di divertimento che sempre deve costituire la base dell’attività di ciascuno di noi.
La strada è stata indicata da arbitri veterani che della propria importante carriera ne fanno patrimonio da condividere con tutti i colleghi e che non hanno lesinato sforzi per far sì che il tutto il loro gran lavoro svolto in seno al Settore Tecnico si tramuti in altrettante carriere per i giovani. 
Da un raduno organizzato dal Settore Tecnico non ci si può aspettare altro se non la massima cura nell’affrontare temi di rilevanza essenzialmente pratica. Così con la visione di numerosi filmati di episodi di gare, con una seduta atletica relativa al corretto riscaldamento pre-gara, con una lezione di medicina sportiva orientata a minimizzare il rischio di infortuni fisici, si è ottenuto un confronto denso di contenuti tecnici.
Proprio l’idea del confronto è risultata quella vincente e ha permesso di trasformare l’emozione e il timore dei Talent in una partecipazione attiva nella quale sono rimasti coinvolti anche i loro Mentor e i colleghi del Modulo presenti. Tutti i giovani arbitri hanno ben presto abbandonato la soggezione iniziale e senza alcuna remora hanno fatto a gara per poter esprimere pubblicamente il proprio pensiero.
La particolarità dei casi sottoposti all’esame dell’assemblea, la competenza nel condurre verso la soluzione appropriata, la professionalità nel governare con ordine tutto l’evento hanno garantito il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
Il patrimonio culturale acquisito è il compenso che si sono messi in tasca tutti i fortunati partecipanti arricchiti da un’esperienza speciale che è già parte importante di ognuno di noi, con la consapevolezza di essere stati accolti in un gruppo di donne e uomini nel quale l’amicizia è un valore che lega persone che condividono la stessa passione sportiva.