Rizzoli: testimonial internazionale contro la violenza

Giovedì 5 Marzo, presso il Centro Congressi di Ravenna, si è svolta la presentazione dello spot “Papà oggi sei buono o cattivo ?” contro la violenza famigliare davanti ai bambini.

La conferenza è stata presentata da Alessandra Bagnara, presidente di Linea Rosa, affiancata da Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta. Testimonial dello spot, Nicola Rizzoli, uno dei più stimati arbitri internazionali di calcio.

Alla conferenza hanno presenziato anche Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, che sostiene Linea Rosa, Francesco Bruno, Prefetto della provincia di Ravenna, Guido Guerrieri, Assessore allo sport di Ravenna, Francesco Dari, Presidente dell’associazione Lions Club Dante Alighieri di Ravenna e tanti altri rappresentanti di varie associazioni.

Alessandra Bagnara, nel corso del convegno ha voluto spiegare che il titolo di tale spot è stato preso come spunto da una delle frasi più ricorrenti che le volontarie di Linea Rosa si sentono dire quando entrano a contatto con i bambini che arrivano all’interno delle case-rifugio (3 sul territorio ravennate e 1 sul territorio cervese) assieme alle madri;ha spiegato che, anche se non sono i destinatari diretti di questi abusi, i bambini ne subiscono le conseguenze, dolenti e nolenti, perché assorbono come spugne le tensioni che si creano in ambito famigliare.

Lo spot che vede come testimonial Nicola Rizzoli ha come frase centrale: “ I bambini sono spesso vittime della violenza domestica, si chiama violenza assistita, può segnare per sempre i più piccoli, impedendo loro di vivere serenamente ed impedendo loro di imparare ad amare. Tu puoi cambiare le cose!”.

Finita la visione dello spot, sono state esposte le riflessioni da parte di Nicola Rizzoli, che ha affermato di aver immediatamente aderito all’iniziativa dando la sua disponibilità, affermando che crede nel rispetto tra le persone, e quando si parla di violenza, si parla esattamente dell’opposto di rispetto.

Questo è quello che lui stesso cerca di mettere in pratica in campo, tra giocatori e con i giocatori.

Ha continuato dicendo che dobbiamo riuscire a guardarci da fuori, per renderci conto di quello che si sta facendo, per evitare di commettere gli stessi errori.

Dopo la riflessione di Rizzoli, ha preso parola Maria Rita Parsi, volendo spiegare come prevenire e quali sono gli effetti della violenza assistita sui bambini e poi quando diventano adulti.

Prima di mettere al corrente la platea di quello che capita nei casi di violenza assistita, ha voluto citare una frase di Giovanni Bollero, “ c’è la vita prenatale, il bambino in grembo alla madre formano una diade. La gravidanza va avanti, quando si nasce la diade si rompe, il bambino perde quell’essere contenuto, essere protetto, essere la madre con tutto quello che lei sente. Il bambino nasce e l’attenzione va subito sul padre, perché da diade si passa a una triade. Il padre crea la triade amorosa, dove la sua presenza è a sostegno della madre e tuttora in molte occasioni è in grado di sostituire la madre stessa”. Maria Rita Parsi ha continuato affermando che i genitori sono la bussola dei bambini, sono il loro orientamento. Se i genitori litigano,i bambini perdono il loro orientamento, dal punto di vista fisico, psicologico, relazionale.

Al termini del convegno in cui sono state poste domande e curiosità, gli arbitri della sezione di Ravenna si sono riuniti al ristorante con la presenza di Nicola Rizzoli.

Durante il pranzo alcuni arbitri ravennati hanno avuto “l’onore” di ricevere un premio direttamente da Rizzoli.

 

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