“Tre fischi” contro il razzismo

Lunedì 11 Maggio 2015, è andata in scena la prima partita in Italia condotta interamente da una terna camerunense, composta da Yannick Vincent Dongmo Pondjou e i suoi assistenti Zangue ed Arnaud. I tre ragazzi, appartenenti alla Sezione di Ferrara, hanno diretto la finale provinciale del campionato Giovanissimi tra Stella Alpina – Kaos. L’ideatore di questa iniziativa è Giampaolo Droghetti, presidente AIA Ferrara. Un’idea anti-razzismo per spiegare alle nuove generazioni che il gioco del calcio non ha colore. Droghetti sottolinea: “Sono molto soddisfatto di aver lanciato un segnale forte contro il razzismo. I ragazzi se lo sono meritati e hanno dimostrato di avere le capacità per dirigere una partita importante. Bisogna favorire l’integrazione e dare importanza ai valori umani”. I tre ragazzi sono giunti in Italia per studiare e lavorare. Infatti, Dongmo e Zangue sono due medici, mentre Arnaud è un ingegnere. Questi ragazzi si sono ben integrati nel nostro Paese, ed accomunati dalla passione per il calcio hanno deciso di affrontare una nuova avventura nel mondo dell’arbitraggio e da due anni calcano i campi della provincia. Sperando di vedere in futuro altri esempi come questo di integrazione razziale, ci congratuliamo per la bellissima idea con Giampaolo Droghetti, ma soprattutto con la terna che si è comportata egregiamente sul campo lasciando spettatori e calciatori soddisfatti.

la terna AR Yannick V. Dongmo Pondjou e i suoi assistenti Zangue ed Arnaud

la terna
AR Yannick V. Dongmo Pondjou e i suoi assistenti Zangue ed Arnaud

durante il match

il direttore di gara

l’assistente n.1 Zangue